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LA STORIA DELLA RICERCA. Quando si dice: la passione!

Che cos’è in fondo l’archeologia? L’Archeologia può essere definita una forma d’arte o una scienza o l’insieme di molte scienze quindi interdisciplinare e l’archeologo quando scava non porta alla luce oggetti ma persone, storie di persone, un’intera cultura, la lingua, i costumi, la religione ecc.
L’archeologia è l’insieme di antropologia ed etnologia.
Un archeologo scava animato da una duplice tensione. Non sa mai se trova ciò che cerca o se cerca ciò che trova. ( Henning Mankell ) All’inizio immerso nell’acqua torbida del fiume non riuscivo a vedere quasi nulla poi mi apparve quel mondo subacqueo fatto di rami di albero, di spazzatura, di sassi, andai sempre più giù a circa 5 metri e su un tratto di fondale argilloso vidi emergere una punta di lancia, risalii velocemente colto da un’intensa emozione. Era bellissima al sole brillava come fosse di oro…Mi immersi ancora e ( Colui che narra è Lamberto Galeazzo )
Oggi quella punta di lancia è protetta all’interno di una bacheca di vetro ma non è più dorata, il tempo l’ha scurita. Quella punta di lancia appartenne ad un guerriero della stessa età della guerra di Troia, 1700 anni a. C. La storia del Museo Archeologico delle Acque del Padovano nasce grazie alla ricerca di due subacquei fluviali autodidatti ed appassionati di archeologia: Niccolò Pezzato e Lamberto Galeazzo, che poi divennero anche i “padri” storici fondatori dell’Associazione La Crose ONLUS.
Nel 1988 Nico Pezzato e Lamberto Galeazzo inaugurando l’attività dell’Associazione Culturale “La Crose” Onlus nata per l’iniziativa del cavalier Luigi Borgato si immersero ripetutamente nelle acque del fiume Brenta fra Altichiero e Vigodarzere, portando alla luce alcune centinaia di reperti archeologici di grande importanza che vanno dalla protostoria 1700 a. C. all’età romana, medioevale e fino ai giorni nostri.
Le fortunate ricerche hanno portato al recupero di 1000 reperti archeologici: oggetti in bronzo armi e strumenti in ferro, monete, ex voto che fanno pensare che poco distante esisteva un Santuario Protocristiano individuato nell’attuale Chiesa di Sant’Eufemia.
Tutto ciò fa parte della collezione del Maaap nella ex Chiesa di Santa Eufemia insieme ad altri oggetti ceramici dell’Alto e del Basso Medioevo, Rinascimentali ecc.

Patrizia Mecchia Direttivo La Crose Onlus Referente della Didattica.